Per la prima volta, 100 opere - 70 olii e 30 disegni - ripercorrono gli anni di formazione all’Accademia di Brera, di un protagonista della pittura del secondo dopoguerra europeo.
L’esposizione, curata da
L’iniziativa, con il patronato di Regione Lombardia, il patrocinio di
Le opere giovanili di Leonardo Cremonini rappresentano il repertorio pittorico di un artista che cerca una propria strada linguistica. Cominciando dagli insegnamenti accademici, scopre nello studio del paesaggio una decisa libertà stilistica e un nuovo sistema compositivo, come per i squarci lacustri dell’Isola Comacina o della laguna veneta. Le nature morte, o i richiami all’atelier, si alternano ai ritratti dei famigliari e degli amici, maturando col tempo un segno sempre più innovativo.
L’occasione della mostra ha permesso di ritrovare alcuni testi (ordinati in catalogo Allemandi) che testimoniano la stima al pittore ventenne di Giuseppe Marchiori,
Nota biografica
Leonardo Cremonini nasce a Bologna nel 1925. Si diploma, nella sua città natale, all’Accademia di Belle Arti e si trasferisce, nel dopoguerra, a Milano, dove ha modo di frequentare l’Accademia di Brera. La sua prima personale risale al 1947, presso il Circolo Sandro Bisi di Verona, seguita nel 1949 da quella alla Sala del Sindacato pittori di Bologna, dove presenta le prime prove sul tema degli animali squartati, che avrà seguito nella sua pittura nel decennio successivo. Nel 1951 partecipa al Premio Diomira, che gli consente di recarsi a Parigi, dove finisce per stabilirsi: negli anni francesi Cremonini ha l’occasione di divenire rappresentante di spicco della corrente artistica della “Nuova Figurazione”. Le personali americane alla Catherine Viviano Gallery nel 1952, 1954, 1957 e 1962 contribuiscono a sancire il suo successo internazionale. Seguono un numero imponente di mostre collettive e personali in tutto il mondo, da Chicago, a Houston, fino a Barcellona. Dal 1960, le sue gallerie di riferimento in Italia sono Il Milione a Milano e la Galatea a Torino. Fra i nuovi soggetti di questo periodo compaiono interni di stanza riflessi in specchi ed esterni di terrazze al sole, in opere colme di un silenzio straniante, denso di echi metafisici. Dalla metà del decennio compaiono invece nei suoi dipinti figure di bambini intenti al gioco. Nel
CREMONINI
1945-1950, gli anni di Brera
Legnano, Palazzo Leone da Perego (via Gilardelli, 10)
3 maggio – 6 luglio 2008
Orario: da martedì a sabato16.30-19.30; domenica e festivi 10.00-13.00/15-19.30; chiuso lunedì
Apertura serale: il mercoledì, dalle 21 alle 23
Ingresso libero
Catalogo Allemandi
Per informazioni: tel. 0331 471335
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